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La Troia Bianca


di sissybambola
20.11.2025    |    138    |    0 8.7
"Perché essere la puttana bianca usata così è l'unica cosa che mi fa sentire viva..."
Ero lì, sola nei ruderi abbandonati fuori città, con il cuore che mi batteva forte nel petto. Avevo la gabbietta rosa che stringeva il mio clitoride inutile, la parrucca nera perfetta, il trucco pesante da troia, la canottierina rosa aderente che mi faceva le tette finte, la gonna corta e le calze a rete. Sapevo cosa stavo facendo: avevo postato la mia posizione nei gruppi, "Sissybambola pronta per neri veri, ruderi zona...., venite a prendermi".
Arrivarono in quattro, macchine che si fermarono di colpo, porte che sbattevano. Alti, muscolosi, pelle scura che brillava sotto la luna. Mi videro appoggiata al muro diroccato e risero forte, una risata profonda, crudele.
«Guarda questa troia bianca che ci aspetta» disse il primo, il più alto, con la voce bassa e cattiva. «Sei venuta qui a farti rompere il culo, eh puttana?»
Non riuscii a parlare. Mi afferrarono subito. Due mi presero per le braccia, uno mi tappò la bocca con la mano enorme. «Zitta, troia bianca, ora ti facciamo vedere cosa significa essere una sissy del cazzo».
Mi trascinarono dentro il rudere, tra le pietre fredde e la polvere. Mi strapparono la gonna con uno strattone, mi sollevarono la canottierina fino al collo. Sentii le loro mani ruvide ovunque, che mi strizzavano le tette finte, che mi schiaffeggiavano il culo pallido.
«Guarda questa balena bianca» rise uno, palpandomi le cosce grasse. «Hai il culo da troia repressa, pronta per cazzi veri».
Mi buttarono a terra su un mucchio di coperte vecchie e sporche. Mi aprirono le gambe come se fossi una bambola rotta. Il primo mi prese per la gola, mi tenne ferma mentre il secondo mi infilava quel cazzo nero enorme in bocca. «Succhia, troia bianca, apri quella gola da puttana».
Era grosso, caldo, pulsante. Mi spinse fino in fondo, mi fece lacrimare, mi strozzò. Gli altri due mi tenevano le cosce spalancate, mi infilavano le dita nel culo già bagnato di desiderio. «Senti come è larga questa troia bianca» disse uno, ridendo. «Quanti cazzi neri ci hai preso qui dentro, eh puttana?»
Poi il capo, quello più grosso, mi girò a pecorina. «Ora ti rompiamo, troia bianca». Sentii la cappella enorme premere contro il mio buco, poi entrò di colpo, profondo, brutale. Gridai dentro il cazzo che avevo in bocca. «Sì, urla, puttana bianca» mi disse quello in bocca, spingendo più forte. «Ti piace, eh? Sei nata per questo».
Mi presero in quattro, senza pausa. Uno sotto di me che mi riempiva la bocca, due che mi tenevano le braccia e mi schiaffeggiavano il culo, il quarto che mi sfondava senza pietà. «Prendilo tutto, troia bianca» grugniva mentre mi scopava. «Sei solo un buco per neri, una puttana bianca inutile con il cazzo morto».
Mi passavano come un oggetto. Uno finiva nel mio culo e subito un altro prendeva il posto, più forte, più profondo. «Guarda come cola questa troia bianca» ridevano, sentendo la sborra del compagno che mi lubrificava. «È una figa nata per noi, una puttana bianca da rompere».
«Dimmi grazie, troia bianca» mi ordinò uno mentre mi teneva la testa e mi scopava la gola. «Grazie padroni neri» balbettai tra un colpo e l’altro, con la voce rotta. «Brava puttana bianca» risero tutti. «Ora ti riempiamo».
Venni più volte, senza toccarmi, solo per come mi usavano, per le parole crudeli, per il dolore che si mescolava al piacere più intenso della mia vita. Mi sentivo piccola, debole, femmina al 100%, una troia bianca nata per servire cazzi neri superiori.
Quando finirono, ero piena ovunque, esausta, con il trucco sfatto, la sborra che colava lenta dalle cosce e dal culo sfondato. Mi lasciarono lì tra le rovine, tremante e soddisfatta. «Torna quando vuoi, troia bianca» disse uno ridendo mentre se ne andavano. «Il tuo culo è nostro adesso».
Mi alzai piano, sistemai la parrucca, e seppi che sarei tornata. Perché essere la puttana bianca usata così è l'unica cosa che mi fa sentire viva.
Grazie padroni neri. Aspetto la prossima. ❤️
sissybambola – la troia bianca pronta per altri neri veri. Contattatemi.
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